Inglese a San Francisco: Best of gay
Guida al Meglio della San Francisco gay
IL BAR MIGLIORE
The Transfer (198 Church Street @14th St. & Market St)
Avendo cambiato gestione nel 2006, quello che era un bar di bassa lega ha barattato un po’ del suo squallore (codardi guerrafondai e battone a loro agio nella prosa di Bukowski) in cambio del cuore dell’hipster groove. Che bisogno c’è di andare al Castro, quando a rotazione mettono musica i DJ a capo di discoteche come il “Cockblock” e il “Double Dutch Disco”? Ogni sera sentirete un misto di Indie rock, Hip Hop Soul, fino alla robaccia dei mediocri anni ‘80 che probabilmente risveglierà un po’ di nostalgia ingiustificata, trascinando le lesbiche più carine dal bar alla pista da ballo, e al diavolo le Pabst che si rovesciano. In genere sono di rigore abbinamenti d’occasione, perciò, ragazzi, lasciate pure le vostre polo Abercrombie nella cesta del bucato.
LA PALESTRA MIGLIORE
Gold’s Gym (2301 Market St)
Tra tutte le chiese gay di San Francisco, dove uomini dai capelli corti e fisici depilati e baciati dal sole si riuniscono prima e dopo il lavoro, questa palestra vince a mani basse. Qui non troverete piscine o tai chi; questo luogo è rispettato da quanti vogliono pettorali di roccia e addominali piatti come tavole da stiro per il prossimo White Party, Manny Lehman o chi per lui.
LE SPIAGGE MIGLIORI
Black Sand Beach aka. Bonita Beach (HW 101 North, primo parcheggio, cerca “Cozelman”)
Sfortunatamente bisogna avere una macchina per arrivare a questa particolare gemma del nudismo, poiché non ci sono trasporti pubblici nelle vicinanze. Se riuscite a soddisfare questo prerequisito, fantastico!, perché allora tutto quello di cui avrete bisogno è un buon paio di scarponi per scendere un pendio che domina il panorama, un telo da mare, crema protettiva, occhiali da sole e sorrisi accattivanti da offrire a tutti i bagnanti nudi, mentre ne esaminate la carne fresca. Bella sabbia nera e nei giorni di vela chiara una vista pittoresca di San Francisco che rende speciale questa spiaggia fuori dai sentieri battuti.
Dolores Park (18th Street & Dolores)
Che bisogno c’è di acqua marina per asciugare la pelle? Perché non camminare fino a Gay Beach nel Dolores Park, per prendere il sole lungo il verde pendio lussureggiante sul lato sud, lungo la 20th Street? Estemporanee esibizioni di biancheria intima da parte di uomini e donne non devono sorprendere i villeggianti occasionali; solo fate attenzione ai cani sciolti che non si fanno scrupolo di saltare sopra i didietro rincorrendo i rimbalzi di un pallone.
I MIGLIORI SPUNTINI NOTTURNI
Sparky’s (242 Church St)
Alla chiusura dei bar, la maggior parte delle affamate creature della notte sanno che questo è il posto dove trovare quel vegi-friendly ristorante economico, aperto fino alle 4 del mattino. Rilassatevi e guardate la frenesia di alcuni dei più carini camerieri di questo lato di Ameba che si lanciano a nutrire punk, poco di buono, avvenenti efebi e baby dykes in preda alla fame. Per quanto vada a tutto volume, il White Stripes rimane un luogo splendido per avere conversazioni sussurrate con quel trucco speciale che avete imparato al Daddy’s o al The Transfer.
I MIGLIORI FLIRT
The Lexington (3464 19th St)
Dykes rule here like the Gay 90’s never ended. With the cream of the Mission and SOMA crop, this bar’s got some of the hottest nights with faux hawked, fishnetted go-go dancers titillating to the beats of Le Tigre and Peaches. Don’t worry about being one of the few boys there as you’re in good hands; plus it clarifies your options for the night.
BEST DANCE
The Cafe (2367 Market Street)
Qui le lesbiche sono al potere, come se il Gay 90’s non fosse mai finito. Con la qualità di Mission e la quantità del SOMA, questo bar presenta alcune delle notti più calde con go-go dancers dai capelli a cresta e abiti a rete che si titillano al ritmo di Le Tigre e Peaches. Non vi preoccupate se siete tra i pochi ragazzi, perché siete in buone mani; poi, questo semplifica le opzioni che la serata vi offre.
IL MIGLIORE DRAG SHOW
Trannyshack (399 9th Street)
Questo è il locale dove ragazzi e ragazzi vanno a vedere gli uomini migliori dalle fattezze di donna, a cui non importa di essere effeminati anche quando indossano abiti che la maggior parte delle donne naturali non indosseranno più in questo secolo. Fate un salto i martedì sera e potreste vedere Bjork, ospite a sorpresa, che mette su i dischi (2006) o Ladybunny che mostra come le queens di NYC regnano ancora. Queste si meritano il riconoscimento di tutte le coppie queer che anno dopo anno si sono incontrate qui.
IL CAFFE’ MIGLIORE
Café Flore (2298 Market Street)
Su un importante incrocio di Castro si trova un autentico prodotto d’importazione parigina: il cafè. Se il people-watching fosse riconosciuto come uno sport, questo locale potrebbe esserne il principale centro di allenamento, e tutto per il prezzo di un cappuccino e una fetta di ciambellone al cioccolato nero. Portate i vostri occhiali da sole, il cellulare e una fag hag, dal momento che non è bello starsene lì seduti senza almeno due di queste cose.
LA LIBRERIA MIGLIORE
Green Apple Books & Music (506 Clement Street)
Non portatevi da casa la vostra copia di “Giovanni’s Room”, fermatevi in questo paradiso del bibliofilo nell’altra Chinatown di San Francisco. Mentre ci siete, potete comprare una monografia di Wolfgang TIllman e una copia dell’ultimo cd di Gwen Stefani, nuovo o usato. Perdersi in queste molte stanze può essere un po’ costoso, visto che c’è sempre qualcosa di interessante da prendere da ogni scaffale.
LE MONTE MIGLIORI
Drunk & Horny (Saturdays @Underground SF: 424 Haight Street)
Molti omosessuali trasandati, di città o di fuori, hanno varcato queste porte per poi uscirne barcollanti dopo aver subito per ore gli attacchi imperterriti di ormoni infuriati e di attillati Diesels elasticizzati a tubo che si muovono con la funky dance music suonata da Big Red. Non ve ne andate dopo che il bar ha chiuso, e i promoter Jeff e Gary potrebbero invitarvi ad un famigerato after-hour dove si va al sodo. Pregate di avere addosso quel paio di mutande quasi a brandelli, quello che non vi importerà di perdere nella luce ambrata dell’alba.
MIGLIORE MATTINO DEL GIORNO DOPO
Tartine Bakery (600 Guerrero Street)
Quando Belinda Carlisle cantava di “Heaven on Earth”, questo è come deve sembrare ai queers riconoscibili che hanno bisogno di qualcosa per attenuare gli effetti di tutti i Cosmos e i Gimlets della notte precedente. Sappiate che questo segreto è stato rivelato anni fa, pertanto dovrete avere un po’ di pazienza prima di poter ordinare un doppio espresso e un panino al gruviera. Non innervositevi, dite al vostro amico di tenere un tavolo fuori, e quello che vi aspetta è un pomeriggio tranquillo e ventilato.
IL DIVERTIMENTO MIGLIORE
Aunt Charlie’s Lounge (133 Turk Street)
Dappertutto nel mondo sta diventando sempre più arduo trovare un posto dove fare labbrucce provocanti e muoversi al ritmo di Giorgio Moroder e Grace Jones, così, quando trovate una discoteca che ogni singola notte vi farà ascoltare entrambi, dai, take a walk on the wild side. È vero, è in un quartiere poco raccomandabile dove è bene camminare spediti, ma in quanto ad autentica esperienza della San Francisco queer, è come il proverbiale ago nel pagliaio. Sbattete appena le palpebre e vi perderete i messenger boys dalle felpe stampate che fumano all’entrata con le loro, oh, così ironiche principesse indie dai mullet a strati e con cocktail nascosti nelle mani. Le luci sono basse e il posto è abbastanza stretto perché, se anche fate cilecca, vi diate una giravolta e sia come se non fosse mai successo.
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