Inglese a Sydney: Best of gay

Guida al Meglio della Sydney Gay

Fonte: Sydney Morning Herald

IL BAR MIGLIORE
The Colombian Hotel (Cnr Oxford and Crown streets, Darlinghurst)
È nuovo – così nuovo che si può ancora sentire l’odore di vernice mentre si passa tra falsa iconografia sudamericana dai colori sgargianti e strani specchi verde-giungla. Un boccale costa 4,30$ e la clientela è mista: soprattutto uomini, ma anche gruppi di lesbiche e qua e là qualche eterosessuale di vario tipo. Pance da birra, t-shirts impertinenti e capigliature inquietanti sono tutte benvenute. Fa il pienone il venerdì e il sabato dopo le 9 di sera.

LA PISCINA MIGLIORE

Andrew "Boy" Charlton Pool (1C Mrs Macquaries Road, The Domain)
La piscina preferita da Sodoma ha superato una triste fase di cementificazione ed è emersa completamente rinnovata ed elegantemente trendy. In zona questo è il più recente tentativo di cercare un minimalismo architettonico acquatico ed è anche piuttosto riuscito. Alcuni dei corpi più cesellati e scolpiti di Sydney possono essere visti qui.

LA SPIAGGIA MIGLIORE
North Bondi Beach
Se South Bondi è tutta boxer e tavole da surf, North Bondi è il regno dello slip. Tipi di tutte le forme e generi nuotano, si stendono e si rilassano, indossando il costume da bagno con una fierezza travestita da allegra nonchalance.

IL MIGLIOR GUACAMOLE

Direction of Cure (23a Burnie Street, Clovelly)
Volete sapere dove vanno le ragazze fuori dal Golden Mile di Oxford Street o dalle enclave lesbiche di Newtown e Leichhardt? Non andate oltre Direction of Cure, preferibilmente dopo aver fatto un bagno nella favolosa Clovelly Bay e un po’ di snorkelling in compagnia del blue groper.
Cure attrae un gioviale mix di beach babes, arty dykes e altre splendide ragazze. Deliziate il vostro palato con frittelle di mais al guacamole, panna acida e chilli dolce, fagioli di Spagna e pomodoro su toast o concedetevi il gusto sensazionale di una colazione a base di musli con mele cotte, rabarbaro e yogurt al latte di pecora. E almeno una volta dovete provare il frullato al tiramisù.

I MIGLIORI FLIRT
BumpHer bar, Burdekin Hotel (2 Oxford Street, Darlinghurst)
Ogni venerdì le ragazze occupano i due piani superiori del Burdekin per una serata sexy di balli e un bel po’ di flirt. Butch e femme dykes la condividono con una manciata di loro amici gay, mentre ballano tutto il weekend all’interno di questo cocktail club per ragazze aperto nell’agosto del 2001 (questa è longevità nel mondo dei locali per lesbiche). I mercoledì sera BumpHer Bar e il Burdekin ospitano anche una serie di speciali raccolte fondi per il New Mardi Gras: tutti i proventi sono destinati all’organizzazione dei festeggiamenti per l’anno in corso.

I BALLI MIGLIORI
ARQ (16 Flinders Street, Taylor Square)
Il venerdì l’Arq comincia a riempirsi dopo l’una. I ballerini sui cubi si muovono con zelo esemplare, ma a differenza dei clienti in pista, loro non rimangono a torso nudo. Entro le due è abbastanza affollato perché la gente si scusi mentre a forza di spallate si fa strada verso il bar. La pista da ballo è spaziosa, ma se il pogo estatico non vi esalta, salite sul balcone del piano superiore per godere di una vista affascinante. Una donna dietro il bar dice che stanotte va alla grande, ma che è di sabato e di domenica che il posto si infiamma sul serio. “Che cosa, ancora più gene?” chiedo, aprendomi un varco tra corpi sudati. “Sì, questo è niente”, dice.

IL MIGLIORE DRAG SHOW
The Imperial Hotel (35 Erskineville Road, Erskineville)
Nel Priscilla’s Bar, l’intimo spazio del cabaret dell’Imperial, Claire de Lune è in un esplosivo tailleur cubista marrone con pantaloni svasati e zeppe (zeppe di distruzione di massa) che mima abilmente la Britney di I’m not a girl. Dal luglio dell’anno scorso, quando è cambiata la proprietà, ci sono state parecchie novità estetiche e una nuova illuminazione in questa leggenda dell’inner-west. Ci sono anche più spettacoli: quelle stacanoviste delle drag dell’Imperial ora il venerdì e il sabato si producono in cinque show a notte (all’incirca allo scoccare dell’ora tra le dieci e le due) e si servono anche di ballerini.

IL CAFFE’ MIGLIORE
Foodgame (185 Campbell Street, Surry Hills)
Il flusso costante degli habituè di Darlo in genere riempie questo che è insieme un caffé, un ristorante e un takeway. La sua caratteristica più vistosa sono due lunghi banchi con esposti bocconi sostanziosi e insalate fresche.
Una insalatina greca è croccante e appetitosa, con abbondante e vellutata fetta (per quanto di olive kalamata ce ne siano tre di numero!). L’hamburger di pollo al pesto è ottimo: petto di pollo tenero e ben cucinato con insalata riccia, pomodoro e cremoso pesto. È un bell’hamburger che lascia soddisfatti, difficile da mangiare con le mani. Ci sono panche, spazi all’aria aperta, un salotto e un grande tavolo comune per 10 persone.

I LIBRI MIGLIORI

The Bookshop (207 Oxford Street, Darlinghurst)
La prima tappa per i bibliofili queer di Sydney, il Bookshop è un tesoro di fiction, non-fiction e cultura generale per gay e lesbiche (gli autori eterosessuali si tengono volentieri, a patto che ci sia spazio). Andate sul retro se cercate alcune delle categorie insolite, come "gay and lesbian young adult fiction", "body/mind/ spirit", una sezione decente sulle arti dello spettacolo e una cornucopia di libri con grandi foro artistiche di uomini nudi. E’ il posto giusto dove trovare l’erudita History of Orgies di Burgo Partridge o la facilmente digeribile Ultimate Guide to Fellatio. Sul versante lesbico, non potete trascurare Wild Surmise, l’ultimo romanzo in versi di Dorothy Porter.

LA SUDATA MIGLIORE

Phoenix (downstairs, 34 Oxford Street, Darlinghurst)
Sono le 12.30 di un sabato e il salvacondotto della serata è avere un torso muscoloso. Ma ci sono solo quattro gatte lesbiche in pista che ballano al ritmo di DJ Mandy Rollins. Fast forward alle 2 di notte: la piccola pista da ballo è affollata, i torsi sono nudi. Sui capezzoli brillano barre e anelli di argento e su fieri tatuaggi scorre il sale umano.

COME RICARICARSI AL MEGLIO
Middlebar - Sundays at Kinselas (383-387 Bourke Street, Darlinghurst)
Questo elegantissimo locale, al piano superiore della vecchia camera mortuaria, ha atmosfera in tutti i posti giusti.  Gli specchi possono confondere (è così brutto camminare dentro il proprio riflesso), ma alle 9.30 di una domenica sera la folla non è ancora arrivata e si ha il locale tutto per sé. La star DJ Kate Monroe non ha ancora iniziato, ma Tim Blanshard produce un bel rumore, adatto ad un cocktail. L’elemento migliore del bar è il balcone che si affaccia su Taylor Square – certo, il cantiere di Gilligan’s Island non è proprio il massimo, ma la fauna che passa per strada è un’incessante distrazione. Entro le 10.30 c’è il triplo della gente, e se non vi siete già assicurati quel posto cruciale sul balcone, è troppo tardi. Il barman vincitore di premi (be’, non proprio) raccomanda un Melon Matrix, un cocktail della casa (Midori e vodka al miele, liquore al cioccolato, lime, menta e succo di mela – potrebbe suonare improbabile, ma è gustoso).

IL DIVERTIMENTO MIGLIORE

The Taxi Club (40 Flinders Street, Darlinghurst)
Nonostante (e a causa di) tragedie legate all’alcol, ad imbroglioni e truffatori, questo è ancora il principale centro di aggregazione dei trans di Sydney – da matrone eleganti identiche alle mogli dei politici conservatori al giovanotto che passa la sua prima notte in abito da donna. Nessuno vi prenderà in giro al Taxi, per quanto triste o brutto sia il vostro travestimento. “E’ un posto dove si può venire vestiti di una armatura, se si vuole, e nessuno farà una piega”, dice Kerry, un transessuale che da anni conduce una vita da donna.